Buona parte dell’ultima sessione di gioco è stata trascorsa discutendo dell’introduzione del nuovo regolamento di Pathfinder. C’è poco da dire: è ben fatto, ha diversi accorgimenti che migliorano l’esperienza di gioco e soprattutto è retrocompatibile alla versione 3.5 di D&D. Non ci abbiamo messo molto ad effettuare la conversione dei PG: due di loro sono psion, classe che non è stata convertita e che di conseguenza è rimasta invariata. Tutti i PG hanno qualche punto skill in più, anche grazie al fatto che alcune di queste sono state raggruppate sotto una singola voce (concentration+spellcraft=spellcraft, tumble+jump=acrobatics ecc). I feat sono stati sensibilmente espansi, e unica nota dolente per me DM medesimo diversi spell corretti e rivisti (nota dolente perchè il d20srd è veramente comodo, ma cambiando regolamento diventa difficilmente utilizzabile senza un doppio controllo). Cosa piu gradita a tutti, le classi sono state potenziate, ma soprattutto è stata aggiunta loro consistenza e progressione costante. Ogni livello in ogni classe comporta benefici (non piu guerrieri al 4 per godere della specializzazione poi cambio classe). I guerrieri sono davero temibili, e gli stregoni ancor piu interessanti… personalmente, sto leggendomi il regolamento in beta un poco per volta ma finora sono stato piacevolmente sorpreso. Non credo che mi esimerò dal comprare il manuale definitivo alla modica cifra di 39.03 euro (50 USD), anche perchè le illustrazioni dei tre manuali base si prospettano notevoli.

Il porto di Melvaunt
Tornando a noi, abbiamo lasciato i nostri a notte fonda nella brulicante città mercantile di Melvaunt, con le sue nebbie, i suoi giochi di potere, le sue fucine sempre attive ed il suo porto sempre affollato. Al cospetto di Lord Woarsten Nanther, Azim si ricongiunge finalmente con il figlioletto Walid e la moglie Fatma, mentre Lamariel, ridotto a un mentecatto sbavante dall’incantesimo di enfeeblement del mago al soldo di Lord Nanther viene finalmente liberato dalla maledizione. I nostri accettano di cercare il rampollo del Lord in cambio della libertà dei congiunti di Azim. Al gruppo viene mostrata una tela raffigurante il giovane figlio del Lord, in abiti da caccia. Lamariel ispeziona i suoi stivali e il suo vestiario, dopodichè i nistrri si congedano.
Di nuovo in città, con un borsello carico di knarr d’oro, i nostri trovano alloggio nella lussuosa locanda Floating Fighter, e riposano le membra nelle terme sotterranee della costruzione. Il mattino dopo il porto si rianima molto presto, e le mille fucine della città ricominciano a battere ritmicamente, i nostri cominciano la ricerca tra le vie fumose fino a giungere il un piccolo piazzale dove un hobbit di nome Ulblyn Blackalbuck gestisce un piccolo centro di scambio. Le loro ricerche li porteranno anche a parlare con un austero mago rosso di Thay, giunto in città per comprare schiavi mezz’orchi dal recinto del bestiame nel mercato centrale a cui Jihh azzarderà qualche avance, e ad un emprio fornitissimo chiamato Hermuk’s Allgoods colmo di mercanzie di ogni tipo. Dwimbar fissa un appuntamento con Hermuk per il giorno dopo, insinuando che sarebbe interessato a comprare manufatti di potere provenienti da Myth Drannor, nel tentativo di fare uscire allo scoperto il Culto del Drago nella città.

I tetti di ardesia della città, macchiati dalla fuliggine delle forge.